Il deposito locativo si basa su un meccanismo giuridico preciso, regolato dall’articolo 22-1 della legge del 6 luglio 1989. Qualsiasi persona fisica o giuridica può fungere da garante per un inquilino, a condizione di formalizzare il proprio impegno tramite un atto scritto contenente menzioni manoscritte obbligatorie a pena di nullità. La distinzione tra garanzia semplice e garanzia solidale determina l’estensione reale dell’impegno finanziario del garante.
Atto di garanzia: i vizi di forma che comportano la nullità
L’atto di garanzia deve riprodurre, di mano del garante, l’importo dell’affitto, le condizioni di revisione e la menzione espressa della durata dell’impegno. L’omissione di una di queste menzioni rende l’atto nullo, liberando il garante da qualsiasi obbligo. Osserviamo che questa esigenza formale è regolarmente sottovalutata dai locatori privati.
In garanzia solidale, il locatore può agire direttamente contro il garante già al primo mancato pagamento, senza previa azione contro l’inquilino. In garanzia semplice, il proprietario deve prima esaurire le vie di recupero contro l’inquilino (beneficio di discussione). Quasi tutti i contratti di locazione privati prevedono una garanzia solidale.
Quando due genitori firmano un unico atto di garanzia solidale, ciascuno è responsabile per l’intero debito locativo, non solo per la metà. Se il locatore desidera limitare l’impegno di ciascun genitore a una quota, è necessario redigere due atti distinti con tetti separati. È un punto tecnico che raccomandiamo di verificare prima della firma, prendendo anche il tempo di consultare Smart PAP per la garanzia per confrontare i dispositivi disponibili.
Garanzia Visale 2026: tetti rivisti e incompatibilità con un garante fisico

Dal 6 gennaio 2026, la garanzia Visale è stata ristrutturata. La copertura è fissata sulle tre prime anni di occupazione, con un massimo di 36 mesi di mancati pagamenti coperti nel settore privato e 9 mesi nell’alloggio sociale.
Il tetto di reddito per i lavoratori di oltre 30 anni è stato innalzato a 1.710 euro netti mensili, e i tetti di affitto garantito sono ora differenziati a seconda della zona geografica (Île-de-France o altri territori).
Un punto strutturante che la maggior parte delle guide omette: Visale è incompatibile con una garanzia da persona fisica, a meno che l’inquilino non sia uno studente o un apprendista. Un locatore che beneficia di Visale non può richiedere un garante familiare in aggiunta. Questa regola cambia radicalmente l’arbitrato per i proprietari che esitano tra garanzia istituzionale e garanzia parentale.
- Inquilino lavoratore di meno di 30 anni: idoneo a Visale senza condizioni di reddito, ma il locatore rinuncia quindi a richiedere un garante fisico.
- Inquilino lavoratore di oltre 30 anni: idoneo se i suoi redditi netti non superano 1.710 euro al mese, con le stesse restrizioni sul cumulo.
- Studente o apprendista: unico caso in cui Visale può coesistere con una garanzia da persona fisica, offrendo una doppia sicurezza al locatore.
Condivisione e clausola di solidarietà: il tranello della disdetta di un coinquilino
In condivisione con contratto unico, la clausola di solidarietà vincola ciascun coinquilino e il suo garante al pagamento integrale dell’affitto. La disdetta di un coinquilino non libera immediatamente la sua garanzia. Dalla legge ALUR, la solidarietà del coinquilino uscente si estingue sei mesi dopo la sua partenza effettiva, a condizione che un sostituto sia presente nel contratto o che questo termine sia scaduto.
La garanzia del coinquilino uscente rimane vincolata durante questo stesso periodo di sei mesi. Questo meccanismo espone il garante a dover coprire l’intero affitto, non solo la quota della persona garantita, finché la solidarietà perdura.

Se la condivisione è organizzata con contratti individuali, ogni garante copre solo l’affitto attribuito al proprio inquilino. Raccomandiamo sistematicamente di verificare la struttura del contratto prima di impegnarsi come garante per un coinquilino.
Garante persona giuridica e alternative ai familiari
Oltre a Visale, organismi privati come Garantme propongono di sostituirsi al garante fisico a fronte di un costo rappresentante una percentuale dell’affitto annuale. Il meccanismo differisce dall’assicurazione per affitti non pagati (GLI) sottoscritta dal locatore: qui, è l’inquilino a pagare per ottenere un garante istituzionale.
- Garantme e servizi simili: l’inquilino versa un contributo, l’organismo si fa garante solidale presso il locatore. Accettazione rapida, ma costo a carico dell’inquilino.
- Action Logement (Visale): gratuito per l’inquilino e il locatore, ma soggetto a condizioni di idoneità e ai tetti dettagliati più sopra.
- Datore di lavoro o banca: un’azienda o un’istituzione bancaria può teoricamente fungere da garante, ma questa pratica rimane marginale e presuppone un interesse diretto (lavoratore in mobilità, prestito ponte).
Il locatore che ha sottoscritto un assicurazione GLI non può richiedere un garante, a meno che l’inquilino non sia uno studente o un apprendista. Questo principio di divieto di cumulo, simmetrico a quello di Visale, protegge l’inquilino da un’escalation di garanzie.
La scelta tra garante fisico, Visale e organismo privato dipende dal profilo dell’inquilino e dalla tolleranza del locatore. Un inquilino idoneo a Visale ha tutto l’interesse ad attivare questo dispositivo gratuito, anche se ciò significa che i suoi genitori non possono fungere da garanti in parallelo. Per i profili non idonei, i servizi di garanzia a pagamento rimangono la via più diretta quando l’ambiente circostante non può impegnarsi.



